I consumatori vogliono riciclabilità ma non pagare di più

Una ricerca su 11.000 consumatori in 11 paesi rivela le contraddizioni del mercato: alta sensibilità ambientale ma resistenza ai costi extra. Solo il 28% delle aziende pronto alle normative locali

I consumatori danno il packaging per scontato, ma l'industria non può permetterselo. È quanto emerge da una nuova analisi McKinsey che fotografa un settore in equilibrio precario tra esigenze immediate (prezzo, qualità, convenienza) e pressioni future (sostenibilità, normative, aspettative degli stakeholder).

L'indagine su 11.000 consumatori in quattro continenti conferma che la riciclabilità è il fattore più importante nella valutazione del packaging sostenibile. Vetro e carta dominano le preferenze globali, mentre le caratteristiche dell'economia circolare (riciclabilità, contenuto riciclato, riutilizzo) si piazzano nei top 4 ovunque tranne in India.

Emergono però significative differenze geografiche: nei paesi con alta raccolta differenziata PET (Germania, Svezia, Giappone oltre 80%) questo materiale entra nel podio delle priorità sostenibili. Dove la raccolta è carente (USA 33%), il PET perde appeal.

Il gap implementazione-impegni Nonostante nel 2022 tre quarti delle aziende globali abbiano assunto impegni di sostenibilità, solo il 28% è preparato a rispettare i requisiti normativi locali e ancora meno gli obiettivi interni. Meno di un terzo dispone di metriche chiare per monitorare i progressi.

La pressione normativa si intensifica: oltre 60 proposte di legge sul packaging solo negli USA negli ultimi due anni, con crescente implementazione della responsabilità estesa del produttore (EPR) che trasferisce ai brand l'onere di gestione fine vita.

Il paradosso dei consumatori I consumatori mostrano grande favore per il packaging sostenibile - circa la metà considera importante l'impatto ambientale - ma solo una minoranza è disposta a pagare di più. Dal 2018-23 i prodotti con credibili attributi ESG hanno registrato +28% di crescita cumulativa vs +20% per quelli tradizionali, segnalando un possibile restringimento del gap.

Le sfide materiali I materiali riciclati restano scarsi e costosi. Per rispettare gli impegni USA sul contenuto riciclato, l'offerta di rPET food-grade dovrebbe triplicare. La domanda di polimeri riciclati cresce rapidamente ma gli annunci di nuova capacità restano insufficienti.

I materiali biodegradabili, pur promettenti per la sostenibilità, comportano costi maggiori in un circolo vizioso: servirebbero volumi per ridurre i prezzi, ma mancano incentivi economici per la scalabilità.

Verso soluzioni differenziate Non esiste una soluzione unica: le preferenze variano per regione, categoria prodotto e segmento consumatori. Una grande azienda europea di bevande ha iniziato a diversificare per brand: alluminio per uno, carta per un altro, vetro speciale per un terzo.

Con 1.000 miliardi di dollari di spesa globale annua, il packaging è cruciale per un futuro più verde. L'industria deve vedere la sostenibilità non come questione ESG ma come necessità strategica, in un mercato dove comportamenti dei consumatori e normative si evolvono rapidamente.

La sfida rimane consegnare packaging attraente e sostenibile a costi comparabili - bilanciando innovazione, costi e aspettative in un puzzle sempre più complesso.