Pro Carton: italiani sempre più attenti al cambiamento climatico

Gli italiani riciclano di più, scelgono packaging sostenibili e chiedono trasparenza alle aziende.  Ad affermarlo il recente Osservatorio di Pro Carton condotto su oltre 5.000 consumatori in cinque Paesi europei — Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna —evidenzia infatti come sostenibilità, riciclo e tutela ambientale siano ormai fattori centrali nelle decisioni d’acquisto. In parallelo, cresce però anche l’attenzione verso pratiche aziendali sospettate di greenwashing e la richiesta di azioni concrete e sostenibili da parte delle aziende.

Cresce l’impegno dei consumatori, ma i brand non convincono del tutto

Negli ultimi 12 mesi il 65% degli italiani dichiara di aver incrementato le proprie attività di riciclo, mentre il 42% afferma di acquistare con maggiore frequenza prodotti con imballaggi ecocompatibili e prodotti di provenienza regionale. Il riciclo, secondo i risultati emersi, viene percepito come una delle soluzioni più efficaci per contrastare il cambiamento climatico: quasi 7 italiani su 10 lo considerano una priorità. Seguono la riduzione dell’utilizzo di materiali come la plastica (55%), la piantumazione di alberi (54%) e l’impiego di materiali naturali e rinnovabili (54%).

Anche quest’anno si conferma molto elevata la consapevolezza degli italiani nei confronti dei materiali come carta e cartone. Oltre 9 italiani su 10 sono sicuri che vengano riciclati e l’89% dichiara che, a parità di prodotto, sceglierebbe una confezione in carta o cartone rispetto a una in plastica.

All’estremo opposto si collocano i materiali plastici, che, in tutte le loro tipologie, risultano generalmente meno riciclati rispetto a carta e cartone. Tra questi, gli imballaggi in plastica flessibile sono considerati dai consumatori quelli meno riciclati.

Nonostante questa crescente sensibilità ambientale, resta però ancora fragile il rapporto di fiducia tra consumatori e aziende. Solo il 10% degli italiani dichiara infatti di fidarsi completamente dei brand quando affermano che i propri packaging sono realmente riciclabili. La maggioranza degli intervistati (64%) afferma di fidarsi “per lo più”, segnale di un rapporto positivo ma non ancora pienamente consolidato. Un dato che evidenzia come, accanto a una crescente attenzione dei consumatori, si percepisca ancora una limitata credibilità nei confronti delle imprese.

Packaging: riciclabilità e materiali naturali sono le nuove priorità

 

La sostenibilità del packaging è diventata una richiesta concreta e sempre più urgente da parte dei consumatori. In cima alle richieste ci sono l’utilizzo di materiali naturali e rinnovabili (66%), la riduzione di materiali in plastica (60%) e la realizzazione di imballaggi facilmente riciclabili (44%).

In particolare, i consumatori italiani considerano fondamentali la facilità di riciclo dei materiali (69%) e l’impiego di materiali naturali e rinnovabili (41%). In seguito, entrano in gioco la capacità di proteggere il prodotto e la possibilità di richiuderlo, entrambe indicate dal 33% degli intervistati.

La sensibilità verso il tema è tale che oltre un italiano su due (58%) ritiene che gli imballaggi non riciclabili dovrebbero essere vietati. Una convinzione che aumenta con l’età, passando dal 45% tra i 18-29enni fino al 65% nella fascia 45-59 anni.