L'entrata in vigore del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e la progressiva diffusione dei sistemi di deposito cauzionale (DRS) impongono ai produttori di bevande una revisione delle proprie strategie di packaging. In tale contesto Amcor invita il settore a valutare fin da ora soluzioni di chiusura progettate per accompagnare la crescita dei sistemi di riutilizzo.
Il PPWR stabilisce infatti che, entro il 2030, il 10% delle bevande alcoliche e analcoliche dovrà essere immesso sul mercato in imballaggi riutilizzabili inseriti in un sistema di riuso, quota destinata a raggiungere il 40% entro il 2040. Parallelamente, l'espansione dei sistemi di deposito cauzionale in numerosi Paesi europei punta ad aumentare la raccolta e la qualità dei materiali recuperati
Il passaggio al riutilizzo non riguarda soltanto i contenitori, ma anche componenti come le chiusure, chiamate a garantire prestazioni affidabili dopo molteplici cicli di lavaggio, riempimento e movimentazione.
«Il PPWR sta accelerando la transizione verso modelli di riuso e ciò avrà un impatto diretto sulle scelte di packaging», osserva Uli Kobert, Product Line Director dell'azienda.
Per rispondere a questa evoluzione, Amcor propone soluzioni dedicate per bottiglie riutilizzabili in PET e vetro, accompagnate da supporto tecnico per facilitare l'adozione dei sistemi di deposito cauzionale.
L'azienda sottolinea inoltre come i mercati in cui il DRS è già consolidato dimostrino l'efficacia del modello: la Germania, ad esempio, registra tassi di restituzione prossimi al 98% per i contenitori per bevande interessati dal sistema, confermando il potenziale del riuso come leva per un'economia circolare sempre più efficiente.