Il Gruppo Ferrero conferma il proprio impegno per un futuro più sostenibile, con risultati concreti nel campo del packaging, come evidenziato nel Rapporto di Sostenibilità 2024 appena pubblicato. La multinazionale dolciaria ha raggiunto un importante traguardo: oltre il 92% dei suoi imballaggi è oggi progettato per essere riciclabile. L’obiettivo resta ambizioso: superare il 90% di materiali riutilizzabili, riciclabili o compostabili in tutto il portafoglio prodotti.
Un elemento chiave della strategia è la riduzione della plastica vergine, ottenuta anche grazie a innovazioni di design e scelte di materiali più circolari. La trasformazione delle iconiche confezioni di Ferrero Rocher da polistirene a polipropilene in Nord America e Cina ha già permesso di risparmiare circa 11.000 tonnellate di plastica. A questo si aggiungono progetti pionieristici come il lancio di Nutella Plant-Based in vasetti realizzati con il 60% di vetro riciclato e la distribuzione del nuovo cucchiaino in carta per Kinder Joy, in sostituzione della versione in plastica.
“La sostenibilità guida ogni nostra decisione di design – spiega il Gruppo – con l’obiettivo di coniugare funzionalità, sicurezza alimentare e responsabilità ambientale. Le innovazioni che stiamo introducendo non solo riducono l’impatto ambientale, ma contribuiscono a educare e coinvolgere il consumatore verso comportamenti più consapevoli.”
I progressi di Ferrero nel packaging fanno parte di una più ampia strategia ambientale che punta a dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030, con risultati già tangibili: una riduzione del 21,7% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2017/18 e l’utilizzo di energia rinnovabile nel 90% degli impianti produttivi e di logistica.
Ferrero ribadisce così il proprio ruolo di attore globale responsabile, capace di innovare lungo tutta la catena del valore – dal sourcing degli ingredienti alla progettazione dei pack – integrando sostenibilità, qualità e business continuity.