Smart packaging vs sustainable packaging: chi vince?

Un recente sondaggio condotto da RRD, azienda statunitense che fornisce servizi di stampa, packaging e marketing per grandi brand, ha coinvolto 400 dirigenti e responsabili dei settori imballaggio, etichette e supply chain, evidenziando un ampio divario tra le intenzioni delle aziende e la piena adozione dello smart packaging. Pur essendo alta la consapevolezza sulle potenzialità di queste soluzioni, la maggior parte dei leader del settore (84%) non ha ancora implementato componenti di packaging connesso né sistemi di logistica basati sui dati. Allo stesso tempo, la sostenibilità continua a essere una priorità strategica per le aziende (74%), nonostante le difficoltà economiche e i cambiamenti del contesto globale.  In sostanza il packaging genera sì informazioni preziose, ma la condivisione e l’uso di questi dati tra le varie funzioni aziendali (marketing, logistica, produzione) procede a rilento.

Prospettive future per lo smart packaging

Secondo il RRD 2026 Integrated Packaging Report, nei prossimi tre anni anni la maggior parte degli intervistati prevede di adottare sicuramente (o probabilmente) lo smart packaging, integrando tecnologie come etichette RFID, codici QR e altri strumenti abilitati all’IoT. Tuttavia, solo una piccola parte ha già iniziato l’implementazione, e tra coloro che non prevedono la transizione in questo periodo, metà indica come ostacolo la complessità dei sistemi IT o di altre infrastrutture aziendali. Parallelamente, gli investimenti in intelligenza artificiale e strumenti basati sui dati stanno rapidamente maturando, con i rispondenti che dichiarano di destinare fondi a Internet of Things (87%), analisi predittiva (85%) e visibilità in tempo reale (84%).

L’impatto dell’e-commerce 

La crescita dell’e-commerce esercita ulteriore pressione sulle aziende, dato che quasi tutte le organizzazioni coinvolte nel sondaggio operano tramite canali online e l’80% prevede una crescita di questo segmento entro i prossimi 3 anni. Questo incremento richiede lo sviluppo di packaging ottimizzato per il fulfillment diretto al consumatore, con tracciabilità affidabile e smart labeling.

Sostenibilità come criterio chiave 

Il report evidenzia che la sostenibilità non è solo un obiettivo generico, ma rappresenta un criterio fondamentale nelle scelte aziendali, influenzando sia il modo in cui i prodotti vengono progettati sia le decisioni relative alla scelta dei fornitori di materiali. Gli obiettivi interni di sostenibilità sono stati indicati come principale fattore motivante per modifiche al packaging dal 74% dei manager, mentre quasi la metà prevede che sostenibilità e regolamenti ambientali influenzeranno le operazioni aziendali nel prossimo triennio.

L’uso dell’intelligenza artificiale in questo lasso di tempo sarà quindi rivolto all’ottimizzazione delle performance ambientali. Inoltre, il 77% netto dei rispondenti coinvolti direttamente nelle operazioni legate al packaging prevede che le proprie attività contribuiranno a far progredire l’azienda verso i suoi obiettivi di sostenibilità, consolidando l’attenzione ambientale come una priorità operativa duratura, trend confermato anche nel precedente RRD 2024 Packaging & Labels Insight Report.

Prepararsi al cambiamento

La trasformazione digitale non è più una questione di ‘se’, ma di ‘quando’ - ha dichiarato Lisa Pruett, President di Integrated Packaging, Labels and Supply Chain presso RRD - Nella transizione verso lo smart packaging, il successo dipende dalla capacità di organizzarsi e pianificare con attenzione, più che dalla velocità. Per la maggior parte dei brand, questo significa adottare soluzioni di packaging connesse che consentano di monitorare con trasparenza l’intera supply chain, migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale.