I biocompositi ottenuti dal canapulo (hemp hurd), sottoprodotto della lavorazione della canapa, spesso poco valorizzato, potrebbero rappresentare una valida alternativa alle plastiche di origine fossile nel settore del packaging
La startup gallese supera il crowdfunding e passa dalla sperimentazione in laboratorio alle prove su scala industriale, puntando a sostituire il PVOH con soluzioni sostenibili.
Nuove frontiere per il packaging sostenibile arrivano dalla ricerca pubblica italiana. Il laboratorio Innovazione delle Filiere Agroalimentari dell’ENEA sta portando avanti progetti pionieristici per trasformare gli scarti agroalimentari in biomateriali destinati a diventare film edibili, biodegradabili e compostabili, contribuendo così a una gestione più circolare delle risorse.