Metsä Board confronta l’impatto climatico dei vassoi in cartone e in plastica

Metsä Board ha completato uno studio sul ciclo di vita “dalla culla alla tomba” per confrontare l’impronta di carbonio dei vassoi per alimenti da asporto realizzati con MetsäBoard Pro FSB Cup e con polipropilene (PP) di origine fossile. Lo studio ha incluso il sequestro e le emissioni di carbonio biogenico ed è stato verificato da esperti indipendenti di RISE e SimaPro UK, considerando diversi scenari di fine vita, dal riciclo regionale all’incenerimento completo.

I risultati mostrano che, nello scenario europeo di fine vita, i vassoi in MetsäBoard Pro FSB Cup presentano un’impronta di carbonio negativa, il che significa che durante il ciclo di vita studiato il carbonio immagazzinato nelle fibre del cartone supera quello rilasciato nei processi produttivi. Per confronto, l’impronta di carbonio di un vassoio in PP è risultata pari a 0,112 kg CO₂e. Nel caso di incenerimento completo, i vassoi in cartone hanno un’impronta di carbonio inferiore del 91% rispetto ai vassoi in plastica.

Il vantaggio del cartone deriva anche dai più elevati tassi di riciclo rispetto alla plastica e dal fatto che il riciclo ritarda il rilascio di carbonio dal materiale. Secondo i dati Eurostat, nel 2023 l’87% degli imballaggi in carta e cartone è stato riciclato nell’UE, contro il 42% degli imballaggi in plastica. Entrambi i materiali contengono carbonio, che viene rilasciato come CO₂ durante l’incenerimento, ma la differenza fondamentale è che le emissioni del cartone sono bilanciate dal carbonio assorbito dagli alberi durante la crescita,mentre le plastiche fossili aggiungono nuovo carbonio all’atmosfera.

“In aggiunta al carbonio biogenico e agli alti tassi di riciclo, il nostro cartone beneficia anche dell’elevata quota di energia rinnovabile utilizzata in produzione, che nel 2024 ha raggiunto l’89%,ha spiegato Lari Oksala, Sustainability Manager di Metsä Board. “Il nostro obiettivo è eliminare completamente l’uso di energia fossile entro il 2030. È fondamentale scegliere e testare il materiale di imballaggio in base alla sua destinazione d’uso: il massimo beneficio climatico si ottiene quando l’imballaggio svolge correttamente la sua funzione principale, ovvero proteggere il prodotto.”

Questo studio rientra in un insieme più ampio di confronti che Metsä Board conduce per offrire dati scientifici trasparenti sugli impatti climatici dei diversi materiali da imballaggio.