Le vaschette in fibra riducono la dipendenza dalle risorse fossili e colmano le lacune di approvvigionamento
L’industria del packaging sta attraversando una fase di forte cambiamento a causa delle tensioni geopolitiche e dell’instabilità delle supply chain. Le plastiche fossili, dipendenti dal petrolio, sono sempre più esposte a volatilità dei prezzi e carenze di materie prime, con conseguenti aumenti dei costi e maggiore incertezza nella pianificazione per i produttori alimentari.
Le vaschette FiberWise® MAP di Hartmann Packaging, tra i principali produttori mondiale di imballaggi in fibra stampata, rappresentano un’alternativa responsabile alle tradizionali vaschette rigide in plastica (PET o PP) per prodotti a base di proteine fresche e piatti pronti. Riducono infatti il contenuto di plastica fino al 90% consentendo ai produttori di ridurre il proprio impatto ambientale, supportando al contempo gli obiettivi dell’economia circolare. Le vaschette sono compatibili con le attrezzature esistenti ad alta velocità per il denesting e la sigillatura , offrendo una soluzione plug-and-play che richiede investimenti minimi o nulli e nessuna modifica significativa.
Le soluzioni FiberWise® sono state certificate come tecnicamente riciclabili nelle cartiere convenzionali secondo il metodo CEPI (Confederation of European Paper Industries). Le vaschette possono essere riciclate senza separare il liner barriera dalla struttura in fibra, rendendo lo smaltimento notevolmente più semplice.
FiberWise® sarà presentato a Interpack 2026 presso: Padiglione 5: Stand F24, E01, D19, A42; Padiglione 10: Stand B68; Padiglione 14: Stand A40