Il 9 ottobre la conferenza Recoup ha riunito ancora una volta le voci più autorevoli del packaging, del riciclo, della finanza e delle politiche per esaminare come il Regno Unito, e non solo, possa avvicinarsi alla vera circolarità della plastica.
Aprendo l'evento, Jeremy Blake di PackUK ha descritto il 2025 come un anno fondamentale per il panorama del packaging. Con una nuova legislazione destinata a rimodellare il settore, ha sottolineato l'opportunità di ridurre le emissioni, diminuire i rifiuti e progettare un sistema di imballaggio che offra vantaggi sia alle imprese che alle comunità.
La prima sessione, presieduta da Adam Read MBE di Suez, con relatori di Barclays, Biffa Polymers, Dow, Tesco, ReLondon e Nestlé UK, ha esaminato se il Regno Unito possa realisticamente raggiungere la circolarità della plastica. Il panel ha concordato che il progresso è possibile, ma solo con un'azione decisiva combinata con la giusta strategia.
Gran parte del dibattito si è concentrato su come l'industria bilancia ambizione e pragmatismo, con discussioni incentrate sull'affrontare i materiali difficili da riciclare, investire nell'innovazione e sviluppare modelli di riutilizzo, assicurandosi nel contempo che le soluzioni esistenti non vengano trascurate. I relatori hanno sottolineato che aspettare le tecnologie future rischia di rallentare lo slancio e che l'industria dovrebbe "utilizzare ciò che abbiamo ora" e affrontare il motivo per cui così tanta plastica britannica viene ancora esportata.
Anche la finanza è stata evidenziata come un fattore chiave abilitante, con i relatori che hanno ricordato ai delegati che sostenibilità e redditività possono andare di pari passo. In definitiva, la discussione ha sottolineato la necessità di una chiara strategia nazionale, una responsabilità equa lungo tutto il ciclo di vita del packaging e maggiori investimenti nelle soluzioni.
La seconda sessione ha guardato oltre il Regno Unito per esaminare i modelli internazionali. Presieduta da Joachim Quoden di Expra, con relatori di Drop-In, Repak, Greenback Recycling Technologies, University of Portsmouth, Amcor, Coperion Recycling e WRAP, la sessione ha attinto alle esperienze globali di Responsabilità Estesa del Produttore, schemi di tassazione e Sistemi di Deposito Cauzionale. I relatori hanno notato che, sebbene i contesti nazionali differiscano, le sfide sono spesso sorprendentemente simili e, pur essendo estremamente difficile accettare consigli da altri Paesi, si può imparare molto facendolo. Innovazioni come il riciclo chimico e per dissoluzione, insieme a sistemi di certificazione e tracciabilità, sono state identificate come essenziali per costruire fiducia e ampliare le soluzioni. La sessione ha esplorato come le esperienze di altri Paesi mostrino che cambiamenti isolati ai sistemi di gestione dei rifiuti spesso non riescono a raggiungere i risultati previsti, creando complicazioni inaspettate. Il panel ha concordato che il Regno Unito ha l'opportunità di implementare una strategia circolare basata sull'evidenza allineando infrastrutture, incentivi e applicazione normativa. I relatori hanno anche sottolineato la necessità di politiche che incoraggino la collaborazione, nonché l'importanza di costruire fiducia, allineare i sistemi e investire in infrastrutture scalabili per garantire una reale circolarità.
La sessione finale, "Fatti vs Finzione sulla Plastica – Il Paradosso della Plastica", presieduta da Rowan Byrne di WSP insieme a relatori di Viridor, Waitrose, Coca-Cola Europacific Partners, Faerch, CIWM e Birmingham University, ha affrontato le percezioni pubbliche, trattando i miti e i malintesi che circondano la plastica. I panelist hanno concordato che la plastica in sé non è intrinsecamente dannosa: la vera sfida sta nella sua cattiva gestione. La discussione ha evidenziato la crescente preoccupazione per le microplastiche, la fragilità dell'infrastruttura di riciclo domestica a seguito della chiusura del 22% degli impianti britannici dal 2023, e la necessità di investire in sistemi che possano mantenere le risorse in circolazione. L'interesse pubblico per il riciclo rimane forte e il prossimo Sistema di Deposito Cauzionale dovrebbe portare i tassi di riciclo al 70%, supportato da investimenti privati significativi. Allo stesso tempo, il panel ha espresso che la disinformazione e il giornalismo sensazionalistico sono visti come ostacoli al progresso, con appelli affinché l'industria lavori più a stretto contatto con i media per condividere storie positive e basate sui fatti.
In tutte le sessioni sono emersi tre temi coerenti: la necessità di una maggiore collaborazione tra confini e settori, l'importanza di accelerare gli investimenti in innovazione e infrastrutture, e il ruolo centrale della fiducia pubblica. Come ha reso chiaro la conferenza, la plastica è qui per restare, ma con i sistemi corretti può rimanere una risorsa preziosa piuttosto che un problema persistente di rifiuti.