Barilla rafforza il proprio impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile, puntando su due leve strategiche: packaging circolare e gestione efficiente delle risorse idriche.
Sul fronte degli imballaggi, l’azienda ha raggiunto un traguardo significativo: il 100% delle confezioni vendute in Italia sono oggi progettate per essere riciclabili. A livello globale, oltre il 50% dei materiali utilizzati nel packaging proviene da filiere di riciclo e il 71% delle confezioni è realizzato in carta o cartoncino. Parallelamente, nel 2024 l’azienda ha aumentato del 45% il volume di acqua riciclata e riutilizzata rispetto al 2022, con un incremento del 164% nelle aree a maggiore stress idrico.
5 milioni di investimenti per lo stabilimento di Rubbiano
Tra gli esempi più significativi spicca lo stabilimento di Rubbiano (Parma), dedicato alla produzione di sughi e pesti, che nel solo 2024 ha aumentato del 28% il volume di acqua riciclata. Complessivamente, nel triennio 2022–2024 sono stati recuperati oltre 62.000 metri cubi di acqua, grazie all’impiego di impianti di depurazione avanzati. Il sito è inoltre al centro di un piano di investimenti superiori a 5 milioni di euro, inseriti nell’Energy & Water Plan, con l’obiettivo di incrementare del 250% l’indice di acqua riciclata nelle aree più critiche entro il 2030.
Materiali riciclati, redesign, fibre vergini
L’azienda è impegnata nella riduzione dell’impatto degli imballaggi, nell’aumento dell’impiego di materiali riciclati e nella diminuzione della dipendenza da risorse fossili. Oltre alla completa riciclabilità delle confezioni in Italia, Barilla punta a eliminare entro il 2030 circa 4.000 tonnellate di materiale attraverso progetti di redesign. Inoltre, ogni anno vengono utilizzate quasi 160.000 tonnellate di carta e cartone provenienti da filiere forestali gestite responsabilmente. Simbolo di questo percorso è la Blue Box, realizzata con cartoncino in fibra vergine certificata e stampata con inchiostri a basso odore, che facilitano il riciclo. Un intervento concreto in ottica di eco-design è stata la progressiva eliminazione della finestrella in plastica dalle confezioni di pasta, che ha consentito di ridurre l’immissione di plastica superflua di circa 126.000 kg all’anno.
Nel 2023, questo progetto è stato premiato con il riconoscimento Best Packaging, assegnato dall’ Istituto Italiano Imballaggio.