CIAL, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, ha partecipato alla Milano Design Week con una collaborazione d’eccellenza con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, portando al centro del dibattito internazionale un concetto chiave: l’alluminio è materia chiave per un futuro circolare, anche – e soprattutto – nel packaging.
Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), ha preso posto l’installazione “Extreme Environments”, nell’ambito di MoscaPartners Variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis.
Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo LED, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva.
La partecipazione di CIAL alla Design Week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione.
Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima.
Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo – e con ‘Extreme Environments’ questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva” dichiara Stefano Stellini, Direttore Generale di CIAL “Per CIAL, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con NABA significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura.”