Shellworks accelera la sfida alla bioplastica con Vivomer

15 milioni di dollari per portare su scala globale Vivomer, il materiale sviluppato da Shellworks ottenuto da oli esausti e già competitivo con vetro e alluminio.

Una bioplastica che promette di competere sui costi con i materiali tradizionali. È questa la sfida di Shellworks, pioniere nel campo dei biomateriali, che ha completato un round Series A da 15 milioni di dollari per espandere la propria rete produttiva e rafforzare la presenza negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, con un focus particolare sul mercato wellness e personal care.

Sviluppato in sei anni di ricerca, Vivomer è un materiale proprietario ottenuto tramite fermentazione microbica di feedstock di seconda generazione, come l’olio da cucina usato. Si comporta come una plastica tradizionale in fase d’uso, ma è completamente biodegradabile a fine vita. Il punto di svolta è la competitività economica: già oggi, su una scala di circa 5 milioni di unità, il materiale ha raggiunto la parità di costo con vetro e alluminio, superando una delle principali barriere all’adozione.

Il finanziamento è guidato da alter equity, con la partecipazione di Nat Friedman (NFDG), JamJar (ex Innocent Drinks) e il supporto degli investitori Founder Collective, LocalGlobe e Third Sphere.

La validazione di mercato è in corso nella GDO: Vivomer è presente sugli scaffali di Tesco con Wild, brand nel portafoglio di Unilever, ed è stato lanciato negli Stati Uniti da Whole Foods Market con Phil’s. Tra le collaborazioni figura anche Sonsie Skin, marchio beauty di Pamela Anderson.

Per troppo tempo i materiali sostenibili sono stati percepiti come troppo costosi per il mercato di massa - ha dichiarato Insiya Jafferjee, CEO e cofondatrice di Shellworks - Siamo già competitivi rispetto a vetro e alluminio e, aumentando la scala, lo saremo ancora di più.

Le nuove risorse sosterranno la costruzione di una rete produttiva tra Regno Unito, Europa e USA, con investimenti in tecnologie come il blow molding, per ridurre l’impronta carbonica e rafforzare la resilienza delle supply chain. L’obiettivo è chiaro: trasformare Vivomer da innovazione di nicchia a piattaforma industriale per il packaging sostenibile su larga scala.