Con una nuova proposta di Decisione di esecuzione pubblicata a luglio 2025, la Commissione Europea definisce le modalità applicative della Direttiva (UE) 2019/904 – la cosiddetta Direttiva SUP (Single Use Plastics) – relativamente al calcolo, verifica e comunicazione dei dati sul contenuto di plastica riciclata nelle bottiglie monouso per bevande.
Tra le principali novità: l’inclusione del riciclo chimico tra le tecnologie ammesse per determinare il contenuto di plastica riciclata, aprendo così a una nuova fase per l’innovazione dei materiali nel packaging beverage. Viene inoltre abrogata la Decisione di esecuzione (UE) 2023/2683, a favore di un approccio aggiornato e più inclusivo delle diverse tecnologie di riciclo.
Riciclo chimico: un’integrazione strategica al riciclo meccanico
Come sottolineato al considerando 5, la Commissione riconosce il valore del riciclo chimico nella gestione dei rifiuti plastici più complessi o non idonei al riciclo meccanico, evidenziando che questa tecnologia può garantire materiali riciclati di alta qualità e con prestazioni tecniche superiori.
Tuttavia, viene ribadito che il riciclo meccanico resta la tecnologia preferibile dal punto di vista ambientale, laddove possa assicurare qualità e performance sufficienti.
Nuove regole per il calcolo del contenuto riciclato
Particolare attenzione è data anche alla metodologia di calcolo del contenuto di plastica riciclata nelle diverse componenti delle bottiglie:
- il PET riciclato meccanicamente presente nel corpo della bottiglia dovrà essere calcolato secondo il Regolamento (UE) 2022/1616;
- per componenti come i tappi in poliolefine riciclate chimicamente, sarà invece ammessa la contabilità di bilancio di massa come metodo di tracciabilità (considerando 14).
La scelta della tecnologia di riciclo dovrebbe sempre puntare alla minimizzazione dell’impatto ambientale, in equilibrio con qualità e redditività. Il riciclo meccanico resta la prima opzione, ma la Commissione lascia aperta la porta all'evoluzione tecnologica del riciclo chimico, prevedendo anche una futura revisione della metodologia per adattarsi ai progressi del settore.
Uno scenario in evoluzione
L’apertura al riciclo chimico rappresenta un passaggio strategico per l’industria del packaging, chiamata a coniugare innovazione, compliance normativa e sostenibilità ambientale. La nuova proposta rafforza la visione europea di un’economia circolare inclusiva e tecnologicamente avanzata, dove ogni tecnologia trova il suo spazio in un sistema regolato, trasparente e orientato al risultato.